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Il termine Halloween deriva dal fatto che
il 31 di ottobre è la vigilia di Ognissanti, ovvero il giorno in cui
la tradizione cristiana celebra tutti i santi, in blocco, nessuno
escluso.
Questa data, il 1° novembre, è denominata
in inglese All Hallows' Day. A questo punto occorre tenere presente
che presso i popoli antichi (e pure per gli ebrei di oggi) il giorno
non incomincia allo scoccare della mezzanotte, bensì qualche ora
prima, al tramonto.
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Ecco perchè, per esempio, si attribuisce tanta importanza alla vigilia
di Natale: il 24 dicembre, infatti, non è solo il giorno prima, ma
costituisce senza soluzione di continuità la prima parte del Natale
stesso.
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Ora, per analogia, la vigilia di Ognissanti è denominata All Hallow'
Eve (dove "eve" sta per "vigilia"), ma anche All Hallows' Even (che
costituisce il concetto di "vigilia" con quello di "sera"); è facile
immaginare come quest'ultima definizione si sia contratta in Hallows'
Even, e da lì ad Halloween il passo è stato breve.
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Le origini di questa
festa risalgono all'epoca in cui le isole britanniche erano dominate
dalla cultura celtica, prima che l'Europa cadesse sotto il dominio di
Roma. L'anno nuovo, allora, cominciava con il 1° novembre, quando i
lavori nei campi erano completamente conclusi, il raccolto era al
sicuro, ed i contadini potevano finalmente rilassarsi e godersi i doni
che gli dei avevano loro concesso. In tale data, quindi, tutte le
divinità pagane venivano ricordate ed evocate a titolo di
ringraziamento ed auspicio per l'anno entrante; le porte delle
dimensioni ultraterrene erano considerate aperte, per quella notte, e
tutti gli spiriti erano liberi di vagare sulla terra e di divertirsi
insieme agli uomini.
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L'aspetto di festa
gioiosa, comunque, non dispiacque alla Chiesa, che in un certo qual
modo si impadronì della ricorrenza per celebrare tutti i santi del
cristianesimo: ecco allora nascere il nostro giorno di Ognissanti (che
non a caso, ricordiamo, precede immediatamente il Giorno dei Morti,
tanto per ribadire l'inscendibile legame che collega la dimensione
terrena con quella ultraterrena, sia essa la sfera celeste o molto più
genericamente l'aldilà).
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Da allora, l'antica
Halloween è divenuta sinonimo di notte stregata, popolata da tutti gli
spiriti maligni che la fantasia potesse immaginare.
I
bambini, in questo giorno, hanno la possibilità di travestirsi
"terrorizzando" gli adulti, che, a loro volta, sono costretti a essere
tolleranti con i bambini, i loro giochi e i loro scherzi, spesso tremendi.
Durante la notte di Halloween non viene punito neppure quello che è
considerato lo "scherzo" più fastidioso, cioè rompere con un sasso i vetri
delle finestre delle case e apparire attraverso l'apertura. Il più delle
volte, però, i bambini insaponano soltanto i vetri, ed è anche usanza
tollerarli mentre annoiano o interrompono continuamente i discorsi degli
adulti. La festa di Halloween, alla quale non si è ammessi senza essere
stati invitati e nella quale ci si traveste con sembianze di spiriti
maligni, è anche una versione non riconosciuta del sabba delle streghe. Le
decorazione nei carri ne sono testimonianza, come pure gli abiti, mentre
l'uso di offrire dolci, noccioline e mele è abbastanza recente e di
derivazione inglese.

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